6) newsletter del 27 dicembre 2010

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A PROPOSITO DEL TENTATIVO DI FARE RINASCERE IL FASCICOLO DEL FABBRICATO NELLA REGIONE LAZIO SEPPURE PER GLI INTERVENTI DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE

REGIONE LAZIO

LEGGE REGIONALE 11 AGOSTO 2009 N.21

(c.d. PIANO CASA)

OMISSIS

Art. 28

(Modifiche alla legge regionale 12 settembre 2002, n. 31

“Istituzione del fascicolo del fabbricato” e successive modifiche)

1. Alla lettera e) del comma 1 dell'articolo 3 della l.r. 31/2002 e successive modifiche sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “finalizzate, tra 1'altro, a concordare agevolazioni economiche

a favore dei proprietari degli edifici;”

2. Al comma 1 dell'articolo 4 della l.r. 31/2002 le parole da: “, con le modificazioni” a:”nel tempo” sono sostituite dalle seguenti: “. La valutazione delle condizioni di sicurezza e staticità dell'edificio è effettuata, altresì, tenendo conto delle modificazioni e adeguamenti dell'edificio, conosciuti o conoscibili con 1'ordinaria diligenza da parte del proprietario.”.

3. Al comma 2 dell'articolo 4 della l.r. 31/2002 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “Qualora il proprietario non dia seguito all'ulteriore fase di approfondimento conoscitivo, il professionista incaricato ne dà immediata comunicazione ai competenti uffici comunali, specificando il grado di rischio per la sicurezza dell'edificio.”.

4. Dopo il comma 1 dell'articolo 7 della l.r. 31/2002 è inserito il seguente: “1 bis. L'acquisizione presso gli uffici regionali della documentazione tecnico-amministrativa necessaria alla predisposizione del fascicolo avviene senza oneri per il richiedente. Gli enti locali possono prevedere analoghe forme di agevolazione.”.

5. Il comma 4 dell'articolo 7 della l.r. 31/2002 è sostituito dal seguente: “4. Al fine di consentire la redazione del fascicolo del fabbricato, la Regione e i comuni prevedono forme di incentivo o di agevolazione per i proprietari in condizioni economiche o sociali disagiate. Con deliberazione della Giunta regionale sono definiti i requisiti per 1'accesso alle forme di incentivo o agevolazione nonché le modalità di concessione.”.

6. Dopo 1'articolo 7 della l.r. 31/2002 è inserito il seguente:“Art. 7 bis

(Sanzioni)

1. La violazione dell'obbligo di redazione del fascicolo del fabbricato comporta 1'applicazione a carico degli obbligati di una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 5.000 euro.”.

 

OMISSIS

NUOVA FINE DEL RINATO “ Fascicolo del Fabbricato”

La Corte costituzionale con ordinanza n.202 del 10/02/2010 ha riconosciuto che la Regione Lazio con altra Legge del 3/02/2010 n. 1, ha modificato gli articoli della LEGGE REGIONALE 11 AGOSTO 2009 N.21, che riproponevano l’Istituzione del Fascicolo del Fabbricato e quindi ha dichiarato estinto il ricorso del P.d.C.M. contro la nuova istituzione del F.d.F., in quanto non più previsto perché stralciato dalla legge.

27.12.2010                                                                            PAOLO CHIAPEROTTI

 

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DELLE CASSETTE POSTALI

L'installazione delle cassette postali non è soggetta ad alcuna delibera assembleare in quanto la ricezione della corrispondenza è un diritto indisponibile del singolo. Infatti la corrispondenza ordinaria deve poter essere depositata, in assenza del destinatario, in un involucro idoneo alla sua custodia. L'assemblea condominiale può avere solamente poteri di indirizzo circa la tipologia (delle cassette postali) ed il luogo della loro posa in opera, ma non può certamente impedire o ritardare, a chi lo voglia, la posa in opera della cassetta postale che avverrà secondo il disposto dell'art.1102 C.c, essendo infatti le cassette di proprietà individuale e quindi l’onere della loro spesa ad personam. Il tutto come meglio disciplinato da un decreto del Ministero delle Telecomunicazioni del 2001. In alcuni condomini, ove esiste il servizio di portierato, le assemblee condominiali hanno deliberato in modo contrario all'installazione delle cassette postali malgrado precise normative (Leggi, Decreti e costante giurisprudenza) consentano, senz'altraautorizzazione, la loro posa in opera a prescindere dalle decisioni delle assemblee stesse. E' stato fatto rilevare, a volte con successo, ai condomini minoritari, che la presenza del portiere rende superflua l'installazione delle cassette postali in quanto la ricezione della corrispondenza è assicurata dalla stessa presenza fisica del portiere.

Tutto questo non appare condivisibile.

Infatti il portiere, di solito, presa in consegna la posta dei condomini, la deposita su un tavolo o in altro posto della portineria, che può essere aperto anche ad occasionali terzi (che possono quindi venire a conoscenza di cose non di loro pertinenza) attendendo il passaggio dei condomini destinatari per consegnarla di persona, assumendo così la figura dell'agente postale che non gli è pertinente e senza poi assicurare la tracciabilità del percorso della corrispondenza consegnatagli.

Accade che se l'orario di lavoro del portiere non consente al destinatario d'incontrarlo, questi riceverà la sua corrispondenza con notevole ritardo. Si pensi alla posta che il portierericeve il sabato poco prima della fine del suo servizio. Il condomino destinatario dovrà aspettare il lunedì successivo per potere ricevere la sua posta sempre che i suoi orari e/o impegni coincidano con quelli del portiere. O si pensi anche al condomino che esce presto la mattina e rientra tardi la sera dopo la chiusura della portineria.

Dovrà modificare i suoi impegni per soddisfare un diritto che gli sarebbe consentito facilmente dalla presenza delle cassette postali. Infatti il portiere potrebbe, con la presenza delle cassette postali, depositarvi direttamente la posta ordinaria senza trattenerla, in modo da consentirne a tutti i condomini la ricezione in qualunque momento lo ritenessero opportuno senza obbligarli a rientrare durante gli orari di lavoro del portiere.

Tra l'altro ormai da decenni esistono corrieri postali privati (sia per posta ordinaria massiva - vedasi quanto proveniente da enti bancari e assicurativi o da gestori di servizi primari come luce, gas, acqua, telefonia, ecc. - sia per posta tracciata individuale - raccomandate, assicurate, pacchi di vario tipo, ecc.) che operano durante tutta la giornata lavorativa, con orario continuato e quindi in contrasto con le fasce orarie di disponibilità rese normalmente da un portiere.

In ultimo, una cassetta postale è necessaria anche per la posta condominiale.

L'amministratore potrebbe infatti ritirare la corrispondenza indirizzata al Condominio, anch'egli in orari che non debbano coincidere necessariamente con quelli del portiere, potendo ricevere nel contempo anche messaggi "ufficiosi" direttamente dai signori condòmini senza che il portiere debba venirne a conoscenza.

Il tutto ovviamente in linea con il principio del rispetto della privacy cui tutti hanno diritto.

27.12.2010                       paolo chiaperotti

 

 

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R. C. e Valore del fabbricato

Art. 1907 del codice civile “ Se l’assicurazione copre solo una parte del valore che la cosa assicurata aveva nel tempo del sinistro, l’assicuratore risponde dei danni in proporzione della parte suddetta, a meno che non sia diversamente convenuto

Da quanto sopra si evince l’importanza di determinare il valore del fabbricato, ai fini del capitale assicurato per la R.C., che deve corrispondere al valore di ricostruzione a nuovo (il puro costo di ricostruzione) dell’intero organismo edilizio, comprensivo degli impianti e delle pertinenze, naturalmente con esclusione del valore dell'area, in quanto l’assicuratore potrebbe risarcire il danno tenendo conto del valore assicurato rispetto al valore reale di ricostruzione e quindi in proporzione. In genere il valore di ricostruzione si calcola tenendo conto del volume dell'immobile comprensivo degli scantinati, autorimesse, soffitte e mansarde abitate. Calcolata la cubatura occorre moltiplicarla per dei coefficienti stabiliti di volta in volta, reperibili presso le associazioni dei Costruttori della provincia dove è ubicato l'immobile. Si può anche chiedere all’assicuratore, prima della stipula, una perizia di stima da allegare alla polizza ai sensi dell’art. 1908 del codice civile.

Attualmente il prezzo medio di ricostruzione di un edificio ordinario può valutarsi intorno ai 320 euro al mc. (naturalmente vuoto per pieno). E’ utile sapere che la Polizza Globale Fabbricati, che è il modello di assicurazione relativo agli edifici in condominio, indennizza i danni causati da rottura di tubazioni di acqua prodotti agli ambienti circostanti anche se le tubazioni sono di proprietà privata. Infatti i danni più comuni, ripristino tinteggiatura, ripristino parquet, ripristino arredi ecc., causati dalla rottura della scatola sifonata del bagno o dei tubi di adduzione e di scarico dell’acqua, bagno e cucina, a servizio di un appartamento facente parte del condominio, sono risarcibili dalla Soc.tà di assicurazione, a seguito della denuncia di sinistro da parte dell’amministratore, su segnalazione del danneggiante, che dovrà comunque a sue spese (a meno che la polizza non comprenda la clausola c.d. “ricerca del guasto”) eliminare l’avaria che ha determinato il danno.

27.12.2010                               PAOLO CHIAPEROTTI